Note

Evacuare i locali tenendosi per mano?

Allontanarsi dai locali

I ragazzi che procedono tenendosi-per-mano rischiano di farsi male

Sempre più spesso assisto le scuole nelle esercitazione per allontanarsi dai locali e sempre più spesso riscontro come i maestri, insegnanti, professori facciano evacuare i ragazzi dalle aule tenendosi per mano

Mi sto riferendo ai ragazzi delle scuola primaria e della scuola secondaria di 1° grado, ragazzi dai 6 ai 14 anni di età

Penso che ciò NON vada bene e vediamone i motivi

  • i ragazzi sono vincolati nei movimenti, procedono o possono procedere in modo scoordinato e impacciato
  • i ragazzi procedono in posizione innaturale – quantomeno scomoda – con un braccio avanti e con un braccio indietro
  • i ragazzi non possono svincolarsi – o non possono svincolarsi agevolmente – dalla presa del compagno che tiene-per-mano

Capisco e approvo le motivazioni di tali scelte – tenersi uniti, restare concentrati, sentire il contatto rassicurante del compagno di classe – però restano sempre le criticità elencate

Anzi basta una semplice occhiata per riscontrare che i ragazzi che procedono tenendosi-per-mano rischiano di farsi male.. e io mi chiedo: nessuno lo vede?

Nessun maestro, insegnante, professore nota che i ragazzi che procedono tenendosi-per-mano rischiano di farsi male?

Nessun chiede a maestri, insegnanti, professori se i ragazzi  che procedono tenendosi-per-mano rischiano di farsi male?

Che ne dici collega operatore della sicurezza? Che ne pensi collega consulente e/o RSPP del Dirigente Scolastico?

About the author

Francesco Cuccuini

Sono un consulente e formatore sulla sicurezza sul lavoro in ambito scuola e abito a Firenze

Con Piani di emergenza per la scuola cerco di #faregiro, di conoscere persone e colleghi nuovi, possibilmente da cui imparare qualcosa

Con Piani di emergenza per la scuola gradisco condividere riflessioni, considerazioni, contenuti qualificati dall'esperienza ventennale acquisita come operatore della sicurezza nella scuola

Prodotti e servizi qualificati per i Datori di Lavoro della scuola, per gli operatori della scuola, per i colleghi operatori della sicurezza nella scuola

Cordiali saluti
Francesco Cuccuini

6 Comments

  • D’accordo.
    Si crea un vincolo che restituisce, ad ogni singolo, sotto l’aspetto psicologico fiducia, ma sotto l’aspetto reale della sicurezza dell’evacuazione diventa un punto di debolezza.
    Provare ad attaccarsi ad una pianta o a un ramo su ripidissmo pendio boschivo, in caso di scivolamento il sistema braccio-spalla va inevitabilmente in torsione facendo spesso più danni che la caduta libera. Nel caso della catena di alunni in evacuazione vengono coinvolte altre persone.

  • Quando iniziò il progetto Scuola Sicura ero il responsabile regionale di una associazione nazionale di protezione civile, in quel tempo l’INAIL effettuò una campagna di sensibilizzazione distribuendo agli istituti scolastici delle linee guida su come effettuare le evacuazioni delle scuole.
    Da subito ho posto dubbi e perplessità circa le modalità di evacuazione ma purtroppo come ben sai quando le direttive provengono da Enti tipo Inail, Asl, VV.F. ecc. non è facile che si possano contrastare, nel contesto gli istituti scolastici (poco sensibili) a questo tipo di attività si sono limitati ad eseguire bovinamente quanto stabilito in quegli opuscoli.
    Negli anni sono stato consulente di alcune scuole e di sindaci, mi sono prodigato a formare gli insegnanti e il personale Ata su come attuare procedure e metodologie di evacuazione distinte per tipologia di intervento, non è pensabile che una procedura per evacuazione a causa di un evento sismico possa essere utilizzata anche per un incendio oppure per un dissesto idrogeologico.
    Naturalmente la mia esperienza sulle emergenze vere ha potuto fare la differenza e interpretare quello che succede durante un evento reale.

  • @ attilio macchi

    Concordo con quanto ci dici e anch’io dico che occorre salvaguardare l’elemento rassicurante che dà al ragazzo che evacua

    Infatti al massimo direi di appoggiare un solo braccio sulla spalla del compagno di classe davanti per non intralciarmi nei movimenti

    Anche se rimango dell’avviso che il grosso lavoro per tranquillizzare i ragazzi/alunni lo deve fare e assicurare il docente/maestro/professore soprattutto con la sua presenza attiva e fattiva

    Saluti

  • @ Giancarlo Sala

    Spunti interessanti

    [..] Da subito ho posto dubbi e perplessità circa le modalità di evacuazione ma purtroppo come ben sai quando le direttive provengono da Enti tipo Inail, Asl, VV.F. ecc. non è facile che si possano contrastare, nel contesto gli istituti scolastici (poco sensibili) a questo tipo di attività si sono limitati ad eseguire bovinamente quanto stabilito in quegli opuscoli [..]

    Purtroppo molte volte non hanno le competenze nè la voglia di porre in discussione quanto affermato da altri o al massimo di ragionare
    L’hanno detto i Vigili del Fuoco! e sicuramente é giusto e condivisibile ma perchè é tale e non perchè l’hanno detto i Vigili del Fuoco

    [..] non è pensabile che una procedura per evacuazione a causa di un evento sismico possa essere utilizzata anche per un incendio oppure per un dissesto idrogeologico [..]

    Riflessione interessante, da approfondire, su cui riflettere

    Saluti

  • Ciao Francesco, per quanto riguarda l’uscita mano nella mano sono d’accordo con te, è una modalità che può creare impedimento al deflusso, io solitamente faccio appoggiare la mano sulla spalla di chi precede.
    Ho inoltre trovato molta corrispondenza tra ciò che hai scritto sul Manuale delle Prove di evacuazione dai locali in caso di emergenza e le procedure che normalmente adotto io durante le esercitazioni.
    Se può essere utile: ho trovato ultimamente questa criticità, da qualche tempo il classico registro cartaceo in molte scuole è stato sostituito dal registro elettronico quindi diversi insegnanti si trovano in difficoltà nella fase di appello: ho suggerito loro di crearsi molto semplicemente una lista cartacea (basta un unico foglio) con l’elenco degli alunni della classe da tenere sempre a portata di mano in aula (magari sulla porta) e su cui indicare giorno per giorno (da parte del primo insegnante della mattinata) gli studenti assenti e di utilizzare questo strumento per gli appelli. Altra idea potrebbe essere (dato che tutti gli insegnanti oggi sono muniti di telefono smart-phone) per evitare la carta crearsi un file condiviso su cui tenere la lista giornalmente aggiornata, lo svantaggio è che se il primo insegnante non si ricorda di compilarlo gli altri si fideranno della lista magari commettendo un errore, con la carta comunque in ogni momento ci può essere un confronto con la realtà da parte di tutti i docenti quindi credo che la carta in questo caso possa essere migliore del digitale.

    Andrea.

  • @ DOTT. RAFFAELLI ANDREA

    caro Andrea
    innanzi tutto ringrazio del commento al post

    Quel che dici mi sembra interessante anche se concordo sulle eventuali e ulteriori difficoltà che può introdurre

    Personalmente ho lasciato perdere il Registro di classe perchè ho notato che è sempre un ostacolo all’evacuazione e talvolta un serio ostacolo

    Giustissimo e verissimo sapere se siamo tutti evacuati o se qualcuno é rimasto dentro
    Altrettanto vero però prima si evacua tutti dal luogo pericoloso e poi ci contiamo. Rallentare l’evacuazione per sapere con esattezza quanti saremo non mi sembra adeguato
    Almeno a me

    Saluti a tutti
    Francesco

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