Note

Ripararsi in centinaia sotto le travi

Rifugiarsi sotto le strutture portanti

Come fare a ripararsi sotto le strutture portanti di un edificio durante il terremoto?

Il sito web della Protezione Civile dà interessanti informazioni riguardo alle emergenze e al terremoto in particolare.

Soprattutto nella sezione Se arriva il terremoto é consigliato quanto di seguito

[..] Durante un terremoto
Se sei in un luogo chiuso, mettiti sotto una trave, nel vano di una porta o vicino a una parete portante.
Stai attento alle cose che cadendo potrebbero colpirti (intonaco, controsoffitti, vetri, mobili, oggetti ecc.).
Fai attenzione all’uso delle scale: spesso sono poco resistenti e possono danneggiarsi.
Meglio evitare l’ascensore: si può bloccare.
Fai attenzione alle altre possibili conseguenze del terremoto: crollo di ponti, frane, perdite di gas ecc.
Se sei all’aperto, allontanati da edifici, alberi, lampioni, linee elettriche: potresti essere colpito da vasi, tegole e altri materiali che cadono.

Dopo un terremoto
Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te e, se necessario, presta i primi soccorsi.

Esci con prudenza, indossando le scarpe: in strada potresti ferirti con vetri rotti. Se sei in una zona a rischio maremoto, allontanati dalla spiaggia e raggiungi un posto elevato. Raggiungi le aree di attesa previste dal Piano di protezione civile del tuo Comune. Limita, per quanto possibile, l’uso del telefono. Limita l’uso dell’auto per evitare di intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso. [..]

Le scuole hanno una particolarità di non poco conto: prevedono la presenza di centinaia di persone. Ragazzi e adulti, giovani e anziani, frequentatori abituali e frequentatori occasionali, disabili e non disabili. Ma soprattutto un numero elevato di presenze per cui molti dei giustissimi consigli sono inapplicabili.

Decine o centinaia di persone come possono mettersi sotto una trave, nel vano di una porta o vicino a una parete portante? Come far riparare decine o centinaia di alunni e docenti sotto una trave, nel vano di una porta o vicino a una parete portante?

Quindi mancando postazioni sotto le travi o strutture portanti adatte e in numero adeguato a riparare tutti i presenti – decine o centinaia di persone – penserei ad allontanarmi e far allontanare tutti in modo veloce e sicuro.

Allontanarsi dall’edificio in modo veloce e sicuro.

Che ne dici operatore della sicurezza che opera nella scuola? Che ne dici collega operatore della sicurezza?

About the author

Francesco Cuccuini

Sono un consulente e formatore sulla sicurezza sul lavoro in ambito scuola e abito a Firenze

Con Piani di emergenza per la scuola cerco di #faregiro, di conoscere persone e colleghi nuovi, possibilmente da cui imparare qualcosa

Con Piani di emergenza per la scuola gradisco condividere riflessioni, considerazioni, contenuti qualificati dall'esperienza ventennale acquisita come operatore della sicurezza nella scuola

Prodotti e servizi qualificati per i Datori di Lavoro della scuola, per gli operatori della scuola, per i colleghi operatori della sicurezza nella scuola

Cordiali saluti
Francesco Cuccuini

2 Comments

  • Interessante approccio, complimenti Francesco !
    Il problema a mio avviso è abbastanza complesso. La prevenzione primaria passa dalle strutture e della loro conformità, un altro livello di entratura va fatto nei confronti della vulnerabilità sismica degli elementi non strutturali, ovvero tutti quegli elementi (e sono tanti…) che in caso di terremoto possono ferirci, ribaltarsi o proiettarsi addosso.
    Un ulteriore margine di entratura, a mio avviso, sta nelle capacità di addestramento del “contenuto”, ovvero di chi frequenta, più o meno abitualmente, gli ambienti di lavoro. Ad esperienza ho potuto notare che l’ancoraggio alla “struttura sicura” è abbastanza mal percepito (non tutti riescono a capire quale possa essere il punto più sicuro ove ripararsi e, qualora lo percepiscano, i numeri elevati – anche qui sono d’accordissimo con Te – non possono sfruttare all’unisono l’elemento portante sicuro, qualsiasi esso sia.
    Io perseguo il modello “P.R.E” (proteggiti, rimani protetto, esci) che stabilizza l’istinto di fuga (chiaramente se “digerito” fin dalla più tenera età…) e protegge prevalentemente dagli elementi non strutturali.
    Ma il cammino è ancora erto ed ancora molto da fare c’è…..particolarmente sull’addestramento del ….”contenuto”…!!!!

  • @ sergio bovini

    Sia chiaro.
    Non ho assolutamente la soluzione ai vari problemi nè tantomeno la formula magica con cui affrontare tutte le soluzioni.

    Però non gradisco, per formazione e sensibilità personale, i passaggi automatici, le logiche …poco logiche, il recepire bovinamente quel che ha scritto qualcuno o qualcun altro.

    E quindi – tornando al tema – posso rifugiarmi sotto le strutture portante se c’é posto o se sono presenti abbastanza rifugi sotto le strutture portanti.

    La risposta alle varie emergenza é veramente tutta da inventare …o quasi tutta da inventare.
    Saluti

Leave a Comment

ISCRIVITI

Iscriviti alla newsletter.
Riceverai un avviso ad ogni uscita dei manuali.

Aspetto la tua iscrizione
Email
Nome
Cognome
Secure and Spam free...