Note

Mai tolto corrente durante i terremoti?

Chiudere il metano

Esercitarsi su azioni che non faremo o che non potremo fare

I Piani di emergenza prevedono quasi sempre che in caso di terremoto o incendio o altro evento dannoso qualcuno – che sappiamo essere sempre l’ATA – corra verso il quadro elettrico e tolga tensione all’impianto elettrico oppure corra al rubinetto del metano – posto all’esterno dell’edificio – e interrompa l’alimentazione di metano all’edificio

Tali azioni sono legittime, corrette e auspicabili ma presentano una piccola criticità: nessuno le segue e quasi nessuno le esegue

Infatti non ho mai visto un ATA che corre a buttare giù l’alimentazione del quadro elettrico o un altro ATA che corre fuori dall’edificio a interrompere l’alimentazione all’impianto del metano

INDICAZIONE DISATTESA DALLA LOGICA

L’indicazione del Piano di emergenza di togliere alimentazione elettrica e del metano presenta criticità logiche

Come faccio a disporre che alcuni del personale scolastico restino nei locali mentre tutti si allontanano dai locali per la presenza di un evento dannoso – terremoto, incendio o altro

Soprattutto per l’interruttore generale dell’impianto elettrico come posso formalizzare la procedura che il personale ATA del piano terra o del primo piano corra a buttare giù corrente per poi successivamente allontanarsi dai locali

Il Datore di Lavoro sta dicendo in modo formale che alcune persone della scuola prima devono svolgere un compito all’interno dei locali – da cui TUTTI stanno evacuando – e poi possono e devono allontanarsi. Qualcosa non torna

Anche sul solo versante della logica qualcosa NON torna

INDICAZIONE DISATTESA NELLA PRASSI

Se la procedura risulta lacunosa già nella logica figuriamoci nella prassi

Superiamo le criticità logiche ed imponiamo che la prassi in caso di emergenza terremoto preveda l’azione del personale ATA del piano terra o del primo piano di buttare giù corrente. Non ho mai visto nessuno che rimane all’interno dei locali per correre verso il quadro elettrico generale. Non ho mai visto nessuno che in caso di terremoto sia corso al quadro elettrico generale

Quindi torno a chiedermi: perchè formalizzare e talvolta esercitarsi su procedure che nessuno seguirà e azioni che nessuno svolgerà?

Il Dirigente scolastico cosa farà? In caso di necessità imporrà all’ATA di tornare indietro e buttare giù corrente oppure lo sanzionerà perchè ha svolto il suo compito in modo negligente?

Insisto qualcosa non torna. Anche sul versante della prassi qualcosa NON torna

CONCLUSIONI

Penso che occorra definire pochi e forti principi base a cui far seguire le successive azioni. Osservare comportamenti ed eventi. Cercare ed astrarre regole generali con cui modellare e formare il Piano di emergenza. Un Piano di emergenza dove siamo preparati ad essere impreparati. Un Piano di emergenza difendibile

 

About the author

Francesco Cuccuini

Sono un consulente e formatore sulla sicurezza sul lavoro in ambito scuola e abito a Firenze

Con Piani di emergenza per la scuola cerco di #faregiro, di conoscere persone e colleghi nuovi, possibilmente da cui imparare qualcosa

Con Piani di emergenza per la scuola gradisco condividere riflessioni, considerazioni, contenuti qualificati dall'esperienza ventennale acquisita come operatore della sicurezza nella scuola

Prodotti e servizi qualificati per i Datori di Lavoro della scuola, per gli operatori della scuola, per i colleghi operatori della sicurezza nella scuola

Cordiali saluti
Francesco Cuccuini

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